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Locomotiva FS E.652
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Le locomotive E.652 sono un gruppo di locomotive elettroniche costruite verso la fine degli anni ottanta per le Ferrovie dello Stato italiane, nell'ottica di un miglioramento delle caratteristiche di trazione e di affidabilità della E.632.
Indice
Storia
Il progetto E.652 nasce all'inizio della seconda metà degli anni ottanta quando era ancora in corso di consegna la seconda serie delle locomotive E.632. Queste, come è noto agli addetti ai lavori, nonostante le caratteristiche innovative e l'elevata capacità di traino in salita lamentavano tuttavia un'elevata (per gli standard FS) percentuale di inconvenienti ed avarie tecniche. Il progetto quindi nato per aumentarne l'affidabilità si trasformò in breve tempo nel progetto di una nuova locomotiva ancor più affidabile e potente che conservando la struttura esteriore e meccanica si rivelò profondamente diversa nella parte elettrica ed elettronica. Venne ordinata quindi al gruppo di costruttori, costituito essenzialmente da Tecnomasio Italiano-Brown-Boveri, Ansaldo e Fiat Ferroviaria una preserie di 6 esemplari basata sulle esperienze acquisite con le E.632.029 e 054 che erano state modificate ampiamente in precedenza per esperimenti e migliorie. La prima unità, 652.001, è entrata in servizio al Deposito Locomotive di Torino Smistamento dopo aver eseguite le prove di omologazione e collaudo a Firenze alla fine dell'anno 1989. Nel frattempo era stato perfezionato l'ordinativo di 100 unità alle aziende costruttrici. La consegna delle prime unità tuttavia avvenne in un difficile periodo della vita del neocostituito Ente Ferrovie dello Stato e con la gestione Schimberni l'ordinazione del gruppo di locomotive venne ridotta a 80. Nel mese di agosto del 1990 il numero di unità è stato riportato all'originario quantitativo di 100. La prima locomotiva della serie, la 652.058, è stata consegnata il 19 settembre del 1990. Gli ottimi risultati conseguiti nell'esercizio corrente hanno poi convinto le FS ad ordinare un'ulteriore lotto di E.652. Per far fronte alle necessità costruttive sono state coinvolte nella costruzione e nell'assemblaggio delle varie parti del rotabile anche altre industrie ferroviarie come la SOFER, la Fiore-Casertane e la Metalmeccanica Lucana del gruppo Firema Trasporti e l'ITIN. Le prime sedi di assegnazione sono state i depositi locomotive di Torino Smistamento e di Trieste. La locomotiva è stata utilizzata in prova su tutte le tratte di valico importanti come il Frejus e il Brennero con risultati molto soddisfacenti.
Locomotiva E652.064 in transito presso la Stazione di Trento, in trazione ad un treno merci
E652 vista di lato dal retro in transito presso la stazione di Trento, in trazione ad un treno merci
Caratteristiche
Le locomotive E.652, analogamente alle cugine E.633/632, sono delle locomotive a cassa unica e a tre carrelli dotati di sospensione a molle elicoidali recanti ciascuno un motore di trazione a corrente continua del tipo T910 (6FKH 8353); questi sono la versione potenziata derivata dai T850A che erano stati montati sperimentalmente sulla E.633.043 (detta la potenziata). Tali motori sono in grado di sviluppare, ciascuno, la potenza di tutto rispetto di 2000 kWatt, (che corrisponde alla potenza totale di una E.626). Il controllo di potenza è ottenuto mediante sei colonne di chopper che, a coppie, alimentano i tre motori di trazione fino alla tensione massima di 2200 volt.
I circuiti di comando e di controllo sono stati riprogettati per una migliore funzionalità e con una ridondanza allo scopo di assicurare il funzionamento della locomotiva anche nel caso di avarie; allo stesso tempo sono stati adeguati alla tensione di sicurezza di 24 volt (nelle E.632 erano a 110 volt). La logica di controllo è interamente elettronica (è stata abbandonata la vecchia logica a Relè delle serie precedenti) e la diagnostica di bordo ha integrato anche funzioni prima non previste, tra cui la memorizzazione di eventi per la manutenzione e la riparazione.
Le E.652 sono state progettate per l'eventuale comando multiplo, utilizzando due conduttori dell'accoppiatore UIC a 13 poli, mediante trasmissione bidirezionale di segnali seriali, e della possibilità di telecomando dalla carrozza semipilota mediante la condotta a 78 poli.
Rispetto alle precedenti locomotive elettroniche E.632 sono nuovi i compressori d'aria, ora del tipo rotativo, e le diagnostiche di bordo con videoterminali a colori della Ercole Marelli. I pantografi di presa corrente sono del collaudatissimo tipo 52 a strisciante piano.
E' nuovo anche il banco di manovra, del tipo unificato, e il condizionamento delle cabine di guida.
La frenatura è realizzata im maniera da combinare quella elettrica a dissipazione su reostato e pneumatica a dischi e ceppi.
Depositi locomotive di assegnazione
* Cervignano Smistamento (quasi il 66%)
* Torino Orbassano
* Verona