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Elettrotreno ETR 480
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Storia
A metà degli anni novanta dopo mille intoppi e rinvii decollò finalmente il programma dell'AV italiana che comprendeva la costruzione delle due nuove linee Roma-Napoli e Torino-Milano elettrificate a 25 kV in corrente alternata. Risultò subito evidente l'inutilità di proseguire nella costruzione di ulteriori treni in grado di circolare solo sulle linee a 3000 volt a corrente continua. Pertanto a partire dall'elettrotreno n.31, già ordinato, venne operata la predisposizione al montaggio delle apparecchiature necessarie per l'alimentazione sotto catenaria a 25 kV alternati. Le consegne della nuova serie di Pendolini iniziarono nel 1997 e proseguirono fino al 28 settembre 1998, data in cui venne consegnato il treno n. 45, ultimo della serie ordinata.
Nel 2004 il treno n.32 è stato trasformato per l'alimentazione monofase ed omologato da RFI. In seguito a ciò a partire dal 2005 è iniziata la trasformazione di tutta la serie di elettrotreni ETR 480 dal n.31 al n.45 in ETR 485 politensione. Quando sarà completata la trasformazione il gruppo ETR 480 scomparirà di fatto.
Caratteristiche
L'ETR 480 è del tutto identico sia esteticamente che tecnicamente all'ETR 460, differendone nell'allestimento della carrozza ristorante per la presenza di un portellone per il carico/scarico merci e per il tipo di interconnessioni tra una carrozza e l'altra. I posti offerti sono 137 in 1a classe e 341 in 2a con 2 posti per diversamente abili e 23 in carrozza ristorante.
Identiche sono le prestazioni in termini di potenza, 5880 kW, e di velocità massima, 250 km/h. Identica anche la dotazione delle apparecchiature di ripetizione segnali in macchina a 9 codici, ma con la predisposizione all'installazione di SCMT ed ERTMS di 2° livello. Le differenze sostanziali riguardano il tipo di aggancio (automatico) anteriore che ne permette il ricupero più agevole in caso di avarie e la predisposizione logistica ed elettrica a diventare treno politensione per circolare sulle nuove linee italiane AV a 25 kV mediante l'applicazione dei trasformatori di linea, dei sezionatori ed interruttori AT, nonché dei pantografi.
ETR 480-33 in servizio T-Biz a Milano Centrale, poco prima della partenza per Roma Termini
Incidenti
Il 23 marzo 1998 presso Firenze Castello (vicino a Firenze Santa Maria Novella), alle 18.30 l'ETR 480 n.34 appena entrato in servizio travolse la E.646 in servizio come locomotore di coda ad un regionale. Il bilancio è di un morto e 39 feriti gravi. L'incidente è dovuto ad errore umano: i macchinisti dell'ETR 480 non hanno rispettato un segnale di linea occupata, e sono stati indagati per omicidio colposo. Grazie al patteggiamento, è stata assegnata la pena minima con condizionale.
L'unità n.35 il 3 gennaio 2006, in forza al treno 9356, durante il rientro in deposito a Roma è stata coinvolta in un incidente senza conseguenze. Un guasto ad una cabina tecnica ad alta tensione della motrice di coda ha provocato una scarica elettrica e un'esplosione all'interno dell'armadio contenente gli impianti di bordo, scardinando la porta blindata dello stesso e investendo il corridoio vicino.
Il treno era appena uscito di servizio.
Il 25 settembre 2008 un altro incidente simile si è verificato sull'ES 9395 Trieste-Roma, svolto con l'unità n. 37, dove si è sviluppato un principio d'incendio alle apparecchiature ad alta tensione durante un transito in galleria.